Esigenze biomeccaniche ed ergonomia

Riguardano la colonna vertebrale, l'asse portante dell'organismo. Movimenti continui della vita di ogni giorno, vibrazioni, posture, colpi: tutto contribuisce ad accrescere gli stress. Sono in particolare i dischi invertrebrali, quelli che rendono flessibile l'intera colonna, a farne le spese.
Il riposo e il sonno, sono l'unico momento di recupero e riequilibrio possibile. Qualità del sonno: è più importante come si dorme di quanto si dorme. Un letto troppo duro provoca la perdita della curvatura naturale della colona vertebrale. Un letto troppo morbido non sostiene adeguatamente la colonna vertebrale che si piega comunque verso il basso.
Durante il sonno, muscoli e legamenti cercano di compensarla, col risultato però di turbare il sonno stesso e di provocare al risveglio dolori e irrigidimento del collo.
Durante il sonno, la compressione dei vasi sanguigni periferici arteriosi e venosi e le posizioni erronee provocano ipossia (scarso afflusso di sangue).
Da quì quei fastidi, come il formicolio o addirittura i crampi agli arti, che costringono a cambiare continuamente posizione, rovinando così l'intensità e la qualità del sonno.
La colonna vertebrale è il supporto del nostro corpo e protegge il prezioso midollo spinale ed i fasci di nervi. Essa è inoltre il punto di attacco di tutta una serie di muscoli, tendini e legamenti.
La naturale forma è doppia S della colonna vertebrale costituisce il requisito per la posizione eretta dell'essere umano, sebbene sia proprio tale forma complessa a rendere questo organo tanto soggetto a disfunzioni e disturbi.
Le vertebre rigide sono collegate tra loro mediante dischi vertebrali fungono da ammortizzatori naturali che attutiscono le sollecitazioni ed i colpi. Ciascuna di tali sollecitazioni determina una fuoriuscita di liquido dal disco vertebrale (ernia).
I dischi vertebrali possono così riprendere la propria posizione di riposo e rifornirsi di luquido, cosa che determina una "crescita notturna"; infatti dopo un rigenerante riposo notturno si è più alti di 2 cm. circa e di nuovo in forma per affrontare un'intensa giornata di lavoro.


Esigenze climatiche ed igiene

Sono molti i nemici del sonno in termini di salute e di benessere. Innanzitutto il calore, che crea inquietudine e provoca movimenti continui. Poi l'igiene: la vita media di un buon materasso non sfoderabile è di circa 6 - 8 anni dopo di che diviene solo un pagliericcio, dannoso e sporco.
Perdiamo ogni notte fino a 500 grammi di liquidi e rifiuti corporei che non vengono tutti trattenuti dalle lenzuola, ma raccolti dalla fodera e dalle imbottiture. Infine ci sono gli acari e le polveri domestiche, che causano allergie, asma, riniti.
Gli acari, per vivere e moltiplicarsi, hanno bisogno di una temperatura di circa 25°C ed una umidità del 50/60%: le stesse condizioni sono ideali per l'essere umano. Il letto diviene per tutti questi motivi il luogo ideale per la loro proliferazione.


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